La persona indagata, ovviamente, non può andare all’estero tutte le volte in cui il giudice ha disposto il divieto di espatrio.

Questa, in ogni caso, non rappresenta l’unica ipotesi della odierna analisi.

Il divieto di espatrio, difatti, non è l’unica misura cautelare conosciuta dalla legge: ve ne sono molte altre che comportano limitazioni di gran lunga maggiori, come ad esempio gli arresti domiciliari, la custodia cautelare in carcere o l’obbligo di dimora.

È chiaro che, in tutti questi casi, se all’indagato è proibito allontanarsi di casa (arresti domiciliari) oppure dal proprio comune di residenza (obbligo di dimora), o addirittura è fatto obbligo di stare in carcere, per forza di cose non potrà nemmeno espatriare.

In passato la legge stabiliva che, con l’ordinanza che veniva applicata una qualsiasi misura cautelare coercitiva, il giudice disponeva in ogni caso il divieto di espatrio. In pratica, significava che, anche nel caso in cui era stata comminata una misura cautelare che non limitava la libertà di movimento dell’indagato, questi comunque non poteva espatriare.
È il caso, ad esempio, del divieto di dimora: mentre l’obbligo di dimora impone all’indagato di non superare i confini del proprio Comune (e, di conseguenza, di non andare all’estero), il divieto di dimora impone comanda l’esatto contrario, cioè di non dimorare in un determinato luogo. Lo stesso dicasi per il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, che impedisce all’indagato di avvicinarsi ai posti in genere frequentati dalla vittima.

Ebbene, in casi del genere all’indagato era fatto automaticamente divieto di espatriare, anche se la misura cautelare riguardava altro. Questa disposizione, tuttavia, è stata dichiarata incostituzionale (Corte Cost. sent. n. 109 del 31 marzo 1994). Possiamo pertanto dire che la persona indagata può andare all’estero, a meno che non sia raggiunto da misura cautelare che gli vieta l’espatrio oppure da altra che, limitando la sua libertà personale, di fatto gli impedisce di espatriare (pensa agli arresti domiciliari, all’obbligo di dimora oppure a quello di presentarsi alla polizia).

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