Caso: il titolare di un locale pizzeria veniva colpito da un calcinaccio che si staccava dall’edificio di proprietà dell’imputata. L’accadimento provocava lesioni al soggetto colpito.

I giudici di merito attribuivano la responsabilità dell’occorso all’imputata sostenendo che la stessa fosse titolare di una posizione di garanzia in virtù del rapporto di particolare prossimità con il bene la cui tutela viene ad esserle affidata attraverso l’imposizione dell’obbligo di agire e predisporre i lavori necessari per la rimozione di pericolo.

La Corte d’Appello, inoltre, sosteneva anche che il conferimento di una delega orale ad un amministratore di condominio non esonerasse la prevenuta dalla responsabilità cosiddetta “di posizione”, quale proprietaria dell’intero edificio.

L’imputata, ricorrendo in Cassazione, contestava l’affermazione di responsabilità, osservando che nessuna posizione di garanzia poteva ritenersi sussistente a suo carico, attesa
la nomina di un amministratore di condominio e la sua posizione di garanzia rispetto al proprietario del fabbricato.

La Corte di Cassazione, pronunciandosi sul ricorso in esame (sent. n.7665/2019), nel disattendere la tesi difensiva, secondo cui la stessa non poteva essere considerata colpevole, in quanto la posizione di garanzia era da attribuirsi all’amministratore del condominio, ha, infatti, affermato che la proprietaria deve ritenersi titolare di una posizione di garanzia che deriva dalla previsione di cui all’art. 677 c.p., in virtù del rapporto di particolare prossimità con il bene la cui tutela viene ad esserle affidata attraverso l’imposizione dell’obbligo di agire e di predispone i lavori necessari per la rimozione del pericolo.

Avv. Marco Bini

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