Il soggetto dichiarato indegno a succedere con sentenza passata in giudicato, risponde dei debiti del defunto?

Secondo la Corte di Cassazione (sent. n.5411/2019), assolutamente no.

La Corte difatti, investita della questione, dapprima ha affermato che il giudicato formatosi sulla vicenda può spiegare efficacia riflessa anche nei confronti di soggetti terzi, quando contenga un’affermazione obiettiva di verità che non ammette la possibilità di un diverso accertamento, non potendo, cioè, la situazione giuridica in esso acclarata essere altrimenti liberamente valutata dal giudice

Conseguentemente la Cassazione, nella sentenza in esame, ha affermato che  “Il giudicato maturato in un distinto processo che abbia negato la qualità di erede, avendo accertato l’esclusione dalla successione correlata alla dichiarazione di indegnità, spiega un’efficacia riflessa anche nei confronti del creditore rimasto estraneo a quel processo, atteso che la pretesa creditoria verso il chiamato all’eredità rimane comunque dipendente dalla situazione ivi definita

Avv. Marco Bini

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