Sebbene la legge n. 54 del 2006 disponga che il regime preferibile nel mantenimento della prole sia quello diretto nella prassi consolidata e tutt’ora prevalente, i Giudici dispongono l’obbligo di pagamento di una somma mensile a titolo di mantenimento ordinario (per le spese quotidiane, quali vitto, alloggio, utenze, vestiario) e una misura in percentuale per la partecipazione alle spese straordinarie, che sono quelle spese non preventivabili per il loro carattere oneroso o occasionale.

Una delle problematiche maggiormente diffuse nella crisi del rapporto familiare  è proprio quella che riguarda le spese di mantenimento ordinario e extraordinario.

Il Consiglio Nazionale Forense con la Commissione Famiglia e le associazioni del settore ha elaborato in merito delle linee guida. In particolare:

 

  • La tipologia di spese “ordinarie” ricomprese quindi nell’assegno di mantenimento, secondo il protocollo in questione, sono individuate in: vitto, abbigliamento, contributo per spese dell’abitazione (incluse le utenze), spese per tasse scolastiche (ad eccezione di quelle universitarie) e materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco (compresi gli antibiotici, antipiretici, medicinali per la cura di patologie ordinarie e stagionali), spese di trasporto urbano, carburante, ricarica cellulare, uscite didattiche, organizzate dalla scuola in ambito giornaliero, baby sitter, prescuola, doposcuola, trattamenti estetici, attività ricreative abituali (quali cinema, feste, attività conviviali), spese per la cura degli animali domestici dei figli (salvo che questi siano stati donati successivamente alla separazione o al divorzio).
  • Le spese “extra assegno obbligatorie” invece, rispetto alle quali non è richiesta la previa concertazione, vengono individuate in: libri scolastici, spese sanitarie urgenti, acquisto di farmaci prescritti ad eccezione di quelli da banco, spese per interventi chirurgici indifferibili, spese ortodontiche, oculistiche, e sanitarie effettuate presso il SSN in difetto di accordo sulla terapia con specialista privato; spese protesiche; spese di bollo e di assicurazione per il mezzo di trasporto quando acquistato con l’accordo di entrambi i genitori..
  • Per quanto concerne invece le spese “extra assegno subordinate al consenso di entrambi i genitori”:
  • Tra le scolastiche: iscrizione e rette di scuole private, iscrizione rette ed eventuali spese per fuori sede, di università pubbliche, e private, ripetizioni; frequenza del conservatorio o di scuole formative; spese per la preparazione di esami di abilitazione o alla preparazioni di concorsi, viaggi di istruzione organizzati dalla scuola, prescuola, doposcuola; servizio baby sitting laddove l’esigenza nasca con la separazione e debba coprire l’orario di lavoro del genitore che lo utilizza: viaggi studio e d’istruzione, soggiorni all’estero per motivo di studio; corsi per l’apprendimento delle lingue straniere;
  • Spese di natura ludica o parascolastica: corsi di informatica, centri estivi, viaggi di istruzione, vacanze trascorse autonomamente senza i genitori, spese di acquisto e manutenzione straordinaria di mezzi di trasporto; conseguimento della patente presso autoscuola private.
  • Spese sportive: attività sportiva comprensive dell’attrezzatura e di quanto necessario per lo svolgimento dell’eventuale attività agonistica;
  • Spese medico sanitarie: spese per interventi chirurgici, spese odontoiatriche, oculistiche e sanitarie non effettuate tramite SSN, spese mediche e di degenza per interventi presso strutture pubbliche o private convenzionate, esami diagnostici, analisi clinici, visite specialistiche, cicli di psicoterapia e logopedia.
  • Organizzazioni di ricevimenti, celebrazioni e festeggiamenti dedicati ai figli.

Per le spese straordinarie da concordare, il genitore a fronte di una richiesta formalizzata dall’altro, dovrà manifestare un motivato dissenso, per iscritto entro venti dalla data di ricevimento della richiesta. In difetto di riscontro il silenzio sarà inteso quale consenso. Il rimborso pro quota al genitore che ha anticipato tali spese e che ha esibito e consegnato idonea documentazione è dovuto il mese successivo a decorrere dall’istanza.

Il Foro di Firenze ha redatto un  proprio Protocollo per i giudizi di separazione, divorzio e relative modifiche  attraverso il lavoro del Presidente e dei Giudici della Sezione Famiglia, d’intesa con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, l’A.I.A.F.-Toscana, la Camera Minorile Distrettuale Gian Paolo Meucci, l’INDIMI, l’Osservatorio Nazionale del Diritto di famiglia Avvocati di Famiglia ed infine la Procura della Repubblica di Firenze.

Il Tribunale di Firenze ha disposto espressamente che i Giudici, anche nell’adozione dei provvedimenti provvisori ed urgenti, debbano fornire: ‘‘la definizione delle cd. spese straordinarie, indicando espressamente le spese che dovranno intendersi come tali, la percentuale che farà carico a ciascun genitore (…). Relativamente alla specifica indicazione delle voci di spesa da intendersi come straordinarie esse in via di principio dovranno essere le seguenti: 1. Spese mediche, sanitarie, odontoiatriche, farmaceutiche, psicoterapiche, ivi compresi i tickets. Le spese indicate dovranno essere comprovate da prescrizione medica e da indicazione del codice fiscale su ciascun scontrino; 2. Spese scolastiche come rette, tasse d’iscrizione, libri di testo, corredo d’inizio anno scolastico, scuolabus o altro mezzo di trasporto, gite scolastiche e viaggi d’istruzione, ripetizioni, alloggio e relative utenze nella sede universitaria frequentata dai figli; 3) spese per attività sportive, artistiche, ricreative e di svago; spese di iscrizione e frequenza di corsi e relative attrezzature; 4) spese di custodia dei figli minorenni (baby sitter) se rese necessarie per impegni lavorativi di entrambi i genitori, in caso di malattia della prole infradodicenne e/o del genitore affidatario in mancanza di parenti disponibili o di altre alternative gratuite; 5) spese per il mantenimento e la cura di animali domestici già facenti parte del nucleo familiare e che restino presso il genitore collocatario dei figli in virtù di preresistente relazione affettiva con gli stessi’’.

Oltre a fornire un elenco di quelle che vanno qualificate come spese straordinarie il Tribunale di Firenze cerca di fornire delle linee guida anche per ciò che concerne le‘‘modalità di corresponsione’’ ed introduce, altresì, la possibilità di ‘‘quantificare forfettariamente l’entità di tali spese, almeno per quelle cd. Straordinarie ma in effetti di carattere routinario e quindi facilmente prevedibile, da porre in tutto o in parte a carico della parte onerata’’. Tale ultima possibilità viene finalizzata ad evitare, per quanto possibile, inutili e pregiudizievoli conflitti tra i genitori.

Avv. Francesca R. Passalacqua

 

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