Interessante pronuncia della Corte di Cassazione la quale, con sentenza n.3196/2019, ha respinto il ricorso proposto da nota compagnia di trasporti nei confronti di una sentenza emessa dalla CDA di Roma, condividendo con la predetta il principio secondo cui “Va assunta la candidata scartata perché ritenuta troppo bassa per svolgere la mansione di Capotreno in quanto il limite staturale prescritto nella procedura di assunzione costituisce una discriminazione indiretta non essendo oggettivamente giustificato, né comprovato nella sua pertinenza e proporzionalità alle mansioni previste dalla qualifica“.

La Corte di Cassazione, inoltre, ha affermato che spetta al giudice valutare la legittimità, per l’eventuale disapplicazione, di una norma che prevede una statura minima unica sia per gli uomini che per le donne, in contrasto pertanto con il principio di uguaglianza perchè non tiene conto della diversità di statura mediamente riscontrabile tra uomini e donne.

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